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02-06-2017

La foto di Krzysztof & Eduard nel tweet vaticano

Mi è stato chiesto di commentare il tweet vaticano che dice: "Chiesa sia in cammino, con gioia, in ascolto delle inquietudini" con la foto allegata della mia liberazione del coming out, che fu la denuncia e protesta contro la Chiesa insensibile, ferma, chiusa e incapace di ascoltare la gente...
Ho risposto e condivido qui la risposta:

Siamo proprio tornati con mio compagno dal supermercato.

Grazie per la notizia. Io leggo tutte le omelie del nostro Papa, ma non seguo twitter dell’Obolo vaticano. Lei mi chiede se sono sorpreso di trovare nel tweet dell’omelia del Papa la foto mia e del mio compagno scattata nel giorno della mia liberazione del coming out (3.10.2015). No! Nel disordine vaticano, per non dire: caos, queste e altre cose sono all’ordine del giorno. Ma penso che la nostra foto, a noi molto cara, è bel segno che l’album di “famiglia ecclesiale” nel Vaticano esiste e noi facciamo parte di questa famiglia, anche se il governo della Chiesa vorrebbe cancellarci, eliminarci. Esistiamo felici e diamo testimonianza per una Chiesa che ha bisogno di svegliarsi.

Si vede che gli ufficiali vaticani si interessano di noi e le nostre foto hanno alla portata di mano nei loro computer. È un piacere. Invito, insieme con il mio compagno Eduard, tutti i funzionari vaticani alla nostra pagina web: www.kcharamsa.com, sempre aggiornata, e soprattutto alla lettura del mio libro La prima pietra (Rizzoli 2016 e in varie altre lingue, se preferiscono): il libro è il grido di passione per quella Chiesa, di cui parla papa Francesco e di liberazione da quella Chiesa dei farisei insensibili, che pure a parole viene condannata dallo stesso papa.

Sono particolarmente felice che la foto fu usata giusto per questa omelia del papa (del 4 maggio), dove lui dice tutto ciò che la Chiesa e il suo Vaticano mediocre avrebbero dovuto fare nel giorno del mio coming out, senza paura e senza angoscia, ma con la libertà e sapienza del Signore, che ci ama, conosce e rispetta. Dovevano – come dice il papa nella omelia graditamente adornata dalla nostra immagine – “ascoltare” e soprattutto permettere di spiegarli qualcosa che non possono ancora capire, di “aprirsi alle inquietudini e sofferenze della gente”, che comunicavo nel mio atto di denuncia e di protesta contro l’insensibile omofobia e misoginia della nostra Chiesa. Il papa e il  suo Vaticano dovevano solo applicare ciò che lui predicava in questa omelia: essere “Chiesa in cammino che vuole capire la persona umana, e non ammalarsi e finire chiusa con tanti traumi psicologici e spirituali, chiusa nel piccolo mondo delle chiacchere, delle cose…. Chiusa, senza orizzonti” e – delle foto, come viene spontaneo aggiungere. A tale Chiesa rimangono solo le foto dell’album di famiglia, che questa Chiesa ha tradito tramite i suoi funzionari. Mentre abbandonano e si sforzano di eliminare le persone vere: donne, gay, eterosessuali, vittime di pedofilia …

Al papa Francesco, che predica bene, chiedo di svegliare la sua Chiesa. Oggi lui ha obbligo morale di condannare urgentemente i campi di concentramento per i gay in Cececnia. Senza quell’atto rappresenta solo una Chiesa mediocre, disumana, degradata, esattamente quella contro cui lui avverte nelle sue omelie. Per ora sono solo le parole ed è falso ritenere che il pontefice sia aperto alla comprensione delle minorenze sessuali (basterebbe riflettere sull'ignoranza che si era mostrata bene nel libro di Tornielli-Francesco, quando insieme mettevano in piedi una strana antropologia, che divide la persona umana della sua sessualità).

Godetevi le nostre foto, cari amici. Noi siamo felici nell'amore e anche - per chi crede - felici e realizzati in comunione con il Signore. Non abbiate paura di aprire gli occhi alla realtà per superare la vostra disumana chiusura “tra chiacchere, cose e foto”, tra dottrinalismi, formalismi e legalismi delle vostre casistiche, nella paura del mondo e di voi stessi. Non abbiate paura di essere felici, non mediocri. Non è evangelico.

E sappiate una cosa: la nostra foto, che Voi custodite gelosamente tra i vostri archivi segreti, è la foto del futuro - del futuro della Chiesa, quando la stessa Chiesa si sveglierà. Non perdiate tempo nel vostro sonno: la vita vi sfugge.

E adesso io e il mio compagno Eduard andiamo a cenare. Un abbraccio forte.

Krzysztof Charamsa e Eduard Planas

 

Barcelona, 2 giugno 2017 (e buona festa per l’Italia! Io prego per Voi. Non lasciateVi ingannare senza fine dai funzionari della Chiesa)



Qui notizia ANSA:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/06/02/foto-gay-tweet-obolo-pietro-poi-rimossa_1d7bb3b0-2c05-4e4a-bfb5-dd29607b0f86.html

Foto gay tweet Obolo Pietro, poi rimossa

Ritratto Charamsa, celebre suo coming out a vigilia Sinodo

(ANSA) - ROMA, 2 GIU - Una foto di Krzysztof Charamsa, il monsignore polacco che alla vigilia del Sinodo del 2015 fece coming out presentando il suo compagno in una conferenza stampa a giornalisti e tv, e proclamando che la Chiesa discrimina i gay, è stata oggi twittata a sorpresa dall'account dell'"Obolo di San Pietro", l'istituzione vaticana che si occupa della carità del Papa. Il tweet con la foto dell'ex officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, è rimasto on line un paio d'ore ed è stato poi rimosso. La sala stampa vaticana ha fatto notare che l'account twitter dell'Obolo di San Pietro è gestito esternamente.
    Charamasa era ritratto proprio con il suo fidanzato in uno dei momenti della conferenza stampa del 3 ottobre 2015 a Roma.
    Nel messaggio twitter si leggeva: "Chiesa in cammino, con gioia, in ascolto delle inquietudini". Poi c'era l'invito a leggere un messaggio di Papa Francesco che rinvia ai contenuti di un'omelia del pontefice del 4 maggio nella messa a Casa Santa Marta.